Questo libro vuol essere uno scrigno delle perle linguistiche che hanno brillato più fulgidamente nella tradizione fiorentina: vi si troveranno l'umorismo, l'ironia, l'autoironia, l'irrisione, l'amertume e la malinconia, il senso della misura e del ridicolo, il sarcasmo, lo scherzo, il doppio senso, l'allusione, il dire per non dire e il non dire per dire, le foderature, il riso arguto e sardonico… ma soprattutto la continua creatività di metafora in metafora, tipici di quel "fiorentino spirito bizzarro" che Dante ritrovò perfino all'Inferno. |